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1° trimestre
INFORMAZIONE E CONSENSO ALL’ESAME ECOGRAFICO DI SCREENING DEL 1° TRIMESTRE DI GRAVIDANZA
Perché fare l’ecografia di screening del I trimestre?
L’ecografia del I trimestre consente di determinare l’epoca gestazionale, il numero dei feti, visualizzare l’attività cardiaca, studiare la morfologia del feto e calcolare il rischio di anomalie cromosomiche mediante la misurazione della translucenza nucale e dei suoi markers (ossificazione nasale – dotto venoso – rigurgito tricuspidale). E’ possibile inoltre visualizzare eventuali distacchi placentari o presenza di malformazioni uterine o di miomi.
Come si effettua l’esame?
Solitamente l’esame viene eseguito con sonda addominale. Talvolta per poter visualizzare meglio il feto è necessario utilizzare la sonda vaginale. Si sottolinea che l’uso della sonda vaginale è indolore ed assolutamente innocuo per il feto.
Che cosa si vede con l’ecografia del I trimestre?
Se l’esame viene effettuato nelle prime settimane è possibile determinare l’epoca gestazionale, la presenza di una gravidanza gemellare con la possibilità di specificare la corionicità (presenza di una o due placente) ricercare eventuali anomalie uterine o annessiali, ed esludere quadri ecografici patologici (aborto interno, minaccia di aborto, gravidanza extrauterina).
Se l’esame viene eseguito tra la 11 e la fine della 13 settimane è possibile calcolare il rischio di anomalie cromosomiche in particolare della sindrome di Down misurando la translucenza nucale ricercando i markers ed utilizzando anche la biochimica (duo-test) e studiare l’anatomia fetale.
È possibile rilevare anomalie fetali nel I trimestre?
Il miglioramento delle nostre conoscenze e quello delle più moderne e sofisticate apparecchiature ecografiche ci consente di effettuare un esame morfologico già nel primo trimestre. La detection rate cioè la capacità diagnostica è del 50% delle malformazioni maggiori ma comunque fortemente limitata dalle ridotte dimensioni del feto.
L’ecografia è innocua per il feto?
Gli ultrasuoni sono utilizzati nella pratica ostetrica da oltre quarant’anni e non sono stati riportati effetti dannosi anche a lungo termine, sul feto. Per tale ragione, con le procedure oggi adottate, l’uso diagnostico dell’ecografia è ritenuto esente da rischi.